Illustration Sviluppo

Sviluppo dell'Inventario di Base delle Emissioni e del Piano d'azione per l'energia sostenibile

Sviluppo dell’Inventario di Base delle Emissioni Inventario di Base delle Emissioni Un Inventario di Base delle Emissioni è la quantificazione di CO2 rilasciata per effetto del consumo energetico nel territorio di un firmatario del Patto durante l’anno di riferimento. Identifica le principali fonti di emissioni di CO2 e i rispettivi potenziali di riduzione. e del Piano d’azione per l’energia sostenibile Piano d’azione per l’energia sostenibile Un Piano d’azione per l’energia sostenibile (PAES) è un documento chiave in cui i firmatari del patto delineano in che modo intendono raggiungere l’obiettivo minimo di riduzione delle emissioni di CO2 entro il 2020. Definisce le attività e gli obiettivi, valuta i tempi e le responsabilità assegnate. I firmatari del Patto sono liberi di scegliere il formato del proprio PAES, a condizione che questo sia in linea con i principi enunciati nelle Linee Guida del PAES. con i cittadini e gli attori interessati

Incoraggiare il sostegno da parte dei cittadini e degli attori interessati
Lo sviluppo dell’Inventario di Base delle Emissioni Inventario di Base delle Emissioni Un Inventario di Base delle Emissioni è la quantificazione di CO2 rilasciata per effetto del consumo energetico nel territorio di un firmatario del Patto durante l’anno di riferimento. Identifica le principali fonti di emissioni di CO2 e i rispettivi potenziali di riduzione. o del Piano d’azione per l’energia sostenibile Piano d’azione per l’energia sostenibile Un Piano d’azione per l’energia sostenibile (PAES) è un documento chiave in cui i firmatari del patto delineano in che modo intendono raggiungere l’obiettivo minimo di riduzione delle emissioni di CO2 entro il 2020. Definisce le attività e gli obiettivi, valuta i tempi e le responsabilità assegnate. I firmatari del Patto sono liberi di scegliere il formato del proprio PAES, a condizione che questo sia in linea con i principi enunciati nelle Linee Guida del PAES. (PAES) richiede sostanziali risorse. I comuni, soprattutto se di piccole dimensioni, potrebbero non disporre delle risorse umane e finanziarie e del know-how tecnico per raggiungere gli obiettivi stabiliti. Tuttavia, tali sforzi possono essere condivisi e si possono creare sinergie, se assistiti dalla provincia/regione/agglomerato di appartenenza e/o dalle associazioni di autorità locali e regionali esistenti. Si può prevedere di ricevere dalle agenzie per l’energia locali e/o regionali (ove presenti nella regione) un’ampia consulenza inerente a tutti gli aspetti dell’energia, nonché un’utile assistenza tecnica nella progettazione del PAES.

Di fondamentale importanza per stimolare il cambiamento di attitudine è anche l’impegno dei cittadini. In qualità di firmatario del Patto il comune si impegna a mobilitare e coinvolgere i cittadini nell’intero processo. Le strategie di informazione, comunicazione, sensibilizzazione, motivazione e coordinamento sono un ingrediente fondamentale per la riuscita dell’iniziativa.

Ulteriori informazioni: Capitolo 4 della Guida al PAES.

FAQ?

Facilitatori del Patto

  1. Cos’è un facilitatore del Patto?
  2. Qual è il ruolo dei facilitatori del Patto?

Agenzie per l’Energia locali e regionali Agenzie per l’Energia locali e regionali Le Agenzie per l’Energia locali e regionali (LAREA) sostengono l’introduzione di buone prassi di gestione energetica, promuovono il concetto di sostenibilità, forniscono informazioni e consulenza, e offrono una serie di altri servizi locali basati su specifici fabbisogni energetici locali. Le Agenzie per l’Energia sono finanziate dalle autorità locali. (LAREA)

  1. Perché le Agenzie per l’Energia locali e regionali dovrebbero partecipare al Patto dei Sindaci?
  2. Quali sono i potenziali ruoli e attività delle Agenzie per l’Energia locali e regionali?

Verifica qui se esiste un facilitatore del Patto nella tua regione nella brochure tematica "I Facilitatori del Patto trasformano il Patto in una realtà per tutti".

Compila un Inventario di Base delle Emissioni Inventario di Base delle Emissioni Un Inventario di Base delle Emissioni è la quantificazione di CO2 rilasciata per effetto del consumo energetico nel territorio di un firmatario del Patto durante l’anno di riferimento. Identifica le principali fonti di emissioni di CO2 e i rispettivi potenziali di riduzione.

I consumi energetici e le emissioni di CO2 a livello locale dipendono da numerosi fattori: struttura economica, livello di attività economica, popolazione, densità, caratteristiche del parco edilizio, impiego e livello di sviluppo delle varie modalità di trasporto, atteggiamento dei cittadini, clima, ecc.

Alcuni fattori possono essere influenzati nel breve termine (come ad esempio gli atteggiamenti dei cittadini), mentre altri possono essere influenzati solo nel medio-lungo termine (rendimento energetico del parco edilizio). È utile comprendere l’influenza di questi parametri, in che modo questi variano nel tempo e identificare quelli sui quali gli enti locali possono agire (nel breve, medio e lungo termine). L’Inventario di Base delle Emissioni Inventario di Base delle Emissioni Un Inventario di Base delle Emissioni è la quantificazione di CO2 rilasciata per effetto del consumo energetico nel territorio di un firmatario del Patto durante l’anno di riferimento. Identifica le principali fonti di emissioni di CO2 e i rispettivi potenziali di riduzione. (IBE) calcola la quantità delle emissioni di CO2 (o l’equivalente di CO2) conseguenti ai consumi energetici nel territorio del firmatario del Patto. Identifica le principali fonti di emissioni di CO2e i rispettivi potenziali di riduzione.

L’IBE è il punto di partenza per l’elaborazione del PAES in quanto fornisce dati sulla natura dei settori che rilasciano CO2 e aiuta a selezionare le azioni più appropriate.

Ulteriori informazioni: : Parte II delle Linee Guida del PAES.

FAQ

  1. Cos’è un Inventario di Base delle Emissioni?
  2. È possibile utilizzare gli attuali strumenti per il calcolo delle emissioni di CO2?
  3. Qual è l’anno di riferimento per il calcolo delle emissioni di CO2?
  4. Qual è l’ambito dell’Inventario di Base delle Emissioni?
  5. Che tipo di approccio è possibile scegliere s per stabilire un Inventario di Base delle Emissioni?
  6. Quali fattori di emissione di CO2 devono essere utilizzati?
  7. Gli impianti elettrici rinnovabili - detenuti o operati dagli enti locali esterne al territorio - possono essere inclusi nell’Inventario di Base delle Emissioni (IBE)?
  8. Gli impianti elettrici rinnovabili - detenuti o operati dagli enti locali esterne al territorio - possono essere inclusi nell’Inventario di Base delle Emissioni (IBE)?
  9. I firmatari del Patto possono includere i dati sulle emissioni dell’agricoltura/silvicoltura/pesca nell’Inventario di Base delle Emissioni (IBE)?
  10. Quando eseguire un Monitoraggio dell’Inventario delle Emissioni (MIE)?

Per una visione chiara della strategia a lungo termine

La prospettiva di un futuro sostenibile per l’energia è il principio guida dei firmatari del Patto. È il punto di riferimento per tutti gli attori interessati, dai leader politici ai cittadini ai gruppi di interesse. Può essere un valido mezzo di marketing a livello internazionale.

L’idea progettuale dell’autorità locale deve essere compatibile con gli impegni assunti con il Patto dei Sindaci, ovvero conseguire l’obiettivo (minimo) del 20% in termini di riduzione delle emissioni di CO2; ma potrebbe essere anche più ambizioso.

Un approccio efficace si traduce in una visione realistica che, tuttavia, rispecchia a volte nuovi valori o che infrange vecchi legami ormai obsoleti. Una visione che descrive il futuro desiderato per le città e che viene espressa in termini visibili per essere meglio compresa dai cittadini e dagli attori interessati. La visione e gli obiettivi devono essere ’SMART’ (ovvero, specifici, misurabili, raggiungibili, realistici e vincolati al periodo)!

Ulteriori informazioni: Capitolo 6 della Guida al PAES.

Costruire a partire dalle attività esistenti

All’interno di un comune esistono numerose politiche e tipi di pianificazione paralleli, ma anche potenziali sinergie nel lavoro dei vari dipartimenti.

È necessario identificare le attuali politiche comunali, regionali e nazionali, i piani, le procedure e i regolamenti che influenzano le questioni riguardanti il clima e l’energia all’interno l del proprio ente. Gli obiettivi formulati nei documenti indicati possono essere esplorati e verificati a fronte di quelli di una politica per l’energia sostenibile. Tutte le parti interessate possono essere invitate a partecipare al dibattito sui potenziali ostacoli e le sinergie identificati.

Ulteriori informazioni: Capitolo 5 della Guida al PAES.

Stima e allocazione delle risorse finanziarie

È necessario identificare le risorse finanziarie per lo sviluppo e l’attuazione della propria strategia a lungo termine, comprese le principali (ri)allocazioni del budget comunale, le tempistiche corrispondenti e le potenziali fonti di finanziamento esterne (ad esempio, i piani di finanziamento europei/nazionali/regionali, le ESCO-Società di servizi energetici, i partenariati pubblico-privati, ecc.).

Ulteriori informazioni: Capitolo 9 della Guida al PAES.

Sviluppo del proprio piano d’azione

Il Piano d’azione per l’energia sostenibile Piano d’azione per l’energia sostenibile Un Piano d’azione per l’energia sostenibile (PAES) è un documento chiave in cui i firmatari del patto delineano in che modo intendono raggiungere l’obiettivo minimo di riduzione delle emissioni di CO2 entro il 2020. Definisce le attività e gli obiettivi, valuta i tempi e le responsabilità assegnate. I firmatari del Patto sono liberi di scegliere il formato del proprio PAES, a condizione che questo sia in linea con i principi enunciati nelle Linee Guida del PAES. è un documento operativo strategico che definisce il quadro complessivo degli obiettivi del 2020. Utilizza i risultati dell’Inventario di Base delle Emissioni Inventario di Base delle Emissioni Un Inventario di Base delle Emissioni è la quantificazione di CO2 rilasciata per effetto del consumo energetico nel territorio di un firmatario del Patto durante l’anno di riferimento. Identifica le principali fonti di emissioni di CO2 e i rispettivi potenziali di riduzione. per identificare le aree di azione e le opportunità migliori per conseguire l’obiettivo di riduzione di CO2 stabilito dagli enti locali. Definisce misure concrete di riduzione insieme ai tempi e alle responsabilità assegnate che traducono in azione la strategia a lungo termine.

È possibile scegliere il formato per il proprio Piano d’azione per l’energia sostenibile Piano d’azione per l’energia sostenibile Un Piano d’azione per l’energia sostenibile (PAES) è un documento chiave in cui i firmatari del patto delineano in che modo intendono raggiungere l’obiettivo minimo di riduzione delle emissioni di CO2 entro il 2020. Definisce le attività e gli obiettivi, valuta i tempi e le responsabilità assegnate. I firmatari del Patto sono liberi di scegliere il formato del proprio PAES, a condizione che questo sia in linea con i principi enunciati nelle Linee Guida del PAES. (soprattutto se è stato elaborato un piano d’azione nel passato). Tuttavia, è bene accertarsi che il piano d’azione sia in linea con i principi generali specificati nella Guida al PAES. Questa Guida fornisce informazioni dettagliate, esempi concreti e suggerimenti pratici su come sviluppare un PAES.

È possibile dare uno sguardo ai vari piani d’azione presentati dai firmatari del Patto: i punti salienti del PAES sono disponibili sotto i corrispondenti profili dei firmatari. Sono inoltre reperibili casi di successo concreti e azioni replicabili attuate da altri firmatari/ coordinatori e supporters Supporters The European Commission defines “Covenant Supporters” as European, national and regional networks and associations of local authorities which leverage their lobbying, communication and networking activities to promote the Covenant of Mayors initiative and support the commitments of its signatories. : vi invitiamo per questo ad esplorare il nostro catalogo online degli Esempi di eccellenza.

Fare clic qui per visualizzare la relazione del Centro Comune di Ricerca Centro Comune di Ricerca Il Centro Comune di Ricerca (CCR) è il braccio scientifico e tecnico della Commissione europea. È incaricato di fornire l’assistenza tecnico-scientifica all’iniziativa. Lavora in stretta collaborazione con il CoMO per fornire ai firmatari linee guida tecniche e modelli trasparenti per garantire gli impegni assunti dal Patto dei Sindaci e monitorarne l’attuazione e i risultati. Sito web del CCR. della Commissione europea che fornisce ai firmatari del Patto un riepilogo delle attuali metodologie e degli strumenti per l’attuazione e lo sviluppo del PAES.

FAQ

Piano d’azione per l’energia sostenibile Piano d’azione per l’energia sostenibile Un Piano d’azione per l’energia sostenibile (PAES) è un documento chiave in cui i firmatari del patto delineano in che modo intendono raggiungere l’obiettivo minimo di riduzione delle emissioni di CO2 entro il 2020. Definisce le attività e gli obiettivi, valuta i tempi e le responsabilità assegnate. I firmatari del Patto sono liberi di scegliere il formato del proprio PAES, a condizione che questo sia in linea con i principi enunciati nelle Linee Guida del PAES. (PAES)

  1. Cos’è un PAES?
  2. In quale ambito si colloca il PAES?
  3. Quali settori/campi d’azione sono considerati nel PAES?

Esempi di eccellenza Esempi di eccellenza Gli Esempi di eccellenza sono esempi rilevanti di iniziative che costituiscono un vanto per i firmatari del Patto, i Coordinatori e i Sostenitori, e che sono da essi sostenute quali azioni vantaggiose replicabili da altri enti locali, province, regioni o reti.

  1. Cos’è un Esempio di eccellenza?
  2. Come presentare il proprio Esempio di eccellenza?
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