FAQ

Nella sezione delle domande più frequenti (FAQ), troverete le risposte alle domande più comuni sul Patto dei Sindaci. Le informazioni che troverete qui sono intese, sia per le persone con un interesse generale in merito al Patto dei Sindaci, sia per i firmatari del Patto, Sostenitori o Coordinatori alla ricerca di informazioni più specifiche. Le FAQ sono aggiornate regolarmente per riflettere quali sono le domande più importanti che emergono nella Comunità del Patto.

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Se la vostra risposta non si trova nell'elenco, non esitate a contattare l'help-desk del Patto al seguente indirizzo info@eumayors.eu.


Il Patto dei Sindaci per il Clima e l'Energia

Cos’è il Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia?

Nel 2008, la Commissione europea lancia la prima - e, ad oggi, la più ambiziosa - iniziativa avente come obiettivo quello di spingere gli enti locali e subnazionali a intraprendere azioni a favore del clima e dell’energia. Nell’ambito del Patto dei Sindaci, città e paesi s’impegnano per la sostenibilità energetica - che include riduzione della povertà energetica, e mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici al fine di garantire un futuro migliore ai propri cittadini. Leggi di più sulle origini e sull’evoluzione dell’iniziativa qui.
Il Patto dei Sindaci è un’iniziativa su base volontaria (gratuita) focalizzata sul ruolo proattivo degli enti locali nel ridurre le emissioni di gas serra e nel rendere i territori resilienti agli impatti dei cambiamenti climatici. Gli enti locali firmatari sviluppano e attuano un Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima stabilendo obiettivi e traguardi concreti.
La visione del Patto dei Sindaci è triplice:

  1. Accelerare la decarbonizzazione dei territori, contribuendo così a mantenere il riscaldamento medio globale al di sotto dei 2°C.
  2. Rafforzare la capacità di adattamento agli impatti dei cambiamenti climatici migliorando, pertanto, la resilienza dei territori.
  3. Aumentare l'efficienza energetica e l'uso delle fonti energetiche rinnovabili sui nostri territori, garantendo così l'accesso a servizi energetici sicuri, sostenibili e accessibili per tutti.

Quali sono i vantaggi derivanti dall’affrontare i cambiamenti climatici attraverso l’iniziativa del Patto dei Sindaci?

La Commissione europea sostiene gli enti locali e subnazionali che si sono impegnati nel Patto dei Sindaci attraverso l’Ufficio del Patto dei Sindaci che ha il compito di coordinare e attuare l'intera iniziativa. I ruoli di questo ufficio sono:

  • sviluppare le capacità di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici,
  • fornire assistenza amministrativa e tecnica su misura grazie a help-desk dedicati,
  • informare i firmatari sui finanziamenti e le opportunità formative dell'UE attraverso eventi e webinar, promuovere risultati e buone pratiche a livello internazionale,
  • e offrire alla comunità del Patto una cooperazione internazionale con esperti e colleghi.

I firmatari del Patto beneficiano del massimo del supporto tecnico da parte del Centro Comune di Ricerca della Commissione europea (JRC) che fornisce una valutazione dei piani d'azione e indicazioni su misura per migliorarli. Il JRC fornisce un help-desk dedicato alle richieste tecniche ed elabora documenti di consulenza tecnica per i firmatari del Patto. Le informazioni raccolte dal JRC attraverso i piani d'azione dei firmatari sono, altresì, utili per ispirare la politica comunitaria.
La Commissione europea, inoltre, si è impegnata a mobilitare risorse finanziarie attraverso programmi e sostegno politico a livello europeo, e ha creato ulteriori opportunità finanziarie per i firmatari del Patto.
I firmatari del Patto godono di visibilità a livello internazionale con un profilo dedicato, sia sul sito web del Patto dei Sindaci europeo, sia sul sito web del Patto Globale dei Sindaci. I firmatari beneficiano delle opportunità di networking internazionale e degli eventi di sviluppo delle capacità.
I firmatari del Patto dispongono di una piattaforma di segnalazione gratuita (MyCovenant) e accessibile in qualsiasi momento. Attraverso la piattaforma, è facile monitorare i progressi compiuti confrontando gli inventari delle emissioni nel tempo e analizzando i risultati e gli sforzi compiuti. La piattaforma funge anche da strumento formativo con una vasta gamma di risorse tra cui moduli tecnici di e-learning (disponibili in 5 lingue), una biblioteca con le ultime risorse disponibili e forum di discussione che offrono opportunità di interazione con gli altri membri della Comunità del Patto.

Quali sono gli impegni del Patto dei Sindaci?

Gli impegni del Patto dei sindaci sono collegati al contesto politico per il clima e l’energia dell’Unione europea - precisamente al pacchetto per il clima e l’energia e alla strategia sull'adattamento ai cambiamenti climatici dell’Unione europea. Gli impegni del Patto dei Sindaci sono:

  • la riduzione delle emissioni di CO2 e di altri gas a effetto serra, di almeno il 40%, entro il 2030
  • l’aumento della resilienza agli impatti dei cambiamenti climatici
  • e l’attenuazione della povertà energetica.

In che modo gli impegni del Patto si traducono in azioni?

Gli impegni del Patto dei Sindaci si traducono in azioni attraverso la preparazione, da parte dei firmatari, di piani d'azione per l'energia sostenibile e il clima e dei relativi rapporti di monitoraggio. In primo luogo i firmatari devono valutare il proprio contesto locale redigendo un Inventario di Base delle Emissioni (IBE) e una Valutazione dei Rischi e delle Vulnerabilità (VRV). Successivamente, redigono il proprio piano d’azione, in base ai risultati di IBE e VRV, identificando le opportune azioni di mitigazione e adattamento. Infine, redigono i rapporti di monitoraggio. Più precisamente, i firmatari s’impegnano a redigere e inoltrare i seguenti documenti, attraverso la piattaforma MyCovenant:

  • Una strategia con una visione a lungo termine che includa obiettivi e traguardi di adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici (entro 2 anni dall’adesione ufficiale al Patto dei Sindaci).
  • Un IBE che quantifica l'energia consumata e quindi le emissioni emesse sul territorio del firmatario (entro 2 anni).
  • Una VRV che identifica e valuta i rischi climatici e i settori vulnerabili (entro 2 anni).
  • Azioni intraprese in materia di mitigazione e adattamento (almeno 3 azioni chiave di mitigazione entro 2 anni e almeno 3 azioni chiave di adattamento entro 4 anni).
  • Rapporti di monitoraggio sull’attuazione delle azioni (ogni 2 anni dopo la presentazione del piano d'azione) e sulle emissioni (ogni 4 anni dopo la presentazione del piano d’azione).

Quali sono i requisiti minimi di segnalazione?

I requisiti minimi di segnalazione si riferiscono ai dati obbligatori del piano d'azione e ai rapporti di monitoraggio che i firmatari devono fornire attraverso la piattaforma MyCovenant.
Consultare le linee guida per la segnalazione per maggiori dettagli.
Nota: Per i firmatari del Patto dei Sindaci per gli obiettivi del 2020 e per i firmatari del Mayors Adapt (ovvero per gli enti locali che hanno aderito prima di ottobre 2015), i requisiti di segnalazione rimangono gli stessi, con l'impegno a presentare rapporti di monitoraggio ogni due anni. Tuttavia, tali firmatari sono fortemente incoraggiati a rinnovare i propri impegni all’interno del Patto per allinearsi con gli obiettivi del 2030, poiché ciò non avverrà automaticamente.
Scopri come fare nella sezione:
Il mio ente locale è già firmatario, come posso rinnovare i miei impegni all’interno del Patto?


Entra a far parte della Comunita' del Patto dei Sindaci

Chi può diventare firmatario del Patto dei Sindaci - Europa?

Qualsiasi ente locale può diventare firmatario del Patto dei Sindaci - Europa, indipendentemente dal numero di abitanti, purché sia ​​rappresentato da un consiglio locale eletto o da un organo decisionale equivalente con membri eletti.
Scopri come fare nella sezione:
Come aderire in qualità di firmatario individuale?
Gli enti locali che condividono i confini territoriali possono aderire al Patto dei Sindaci anche come gruppo di firmatari sviluppano un piano d'azione congiunto.
Scopri come fare nella sezione:
Come aderire come gruppo di firmatari?

Quando un ente locale può aderire all'iniziativa del Patto?

Gli enti locali possono aderire all'iniziativa in qualsiasi momento, non c'è una scadenza! Non è necessario avere un piano d'azione già sviluppato prima di aderire all'iniziativa.
Le cerimonie del Patto dei Sindaci offrono a tutti i sindaci l’opportunità di aderire con una firma simbolica agli impegni del Patto e di fare rete con la comunità del Patto.

È previsto il pagamento di una tariffa per aderire al Patto dei Sindaci?

No. Il Patto dei Sindaci è un’iniziativa dal basso e su base volontaria che non prevede il pagamento di alcuna tariffa per potervi aderire.

Come aderire in qualità di firmatario individuale?

Basta seguire solo tre passaggi per aderire all'iniziativa:

  1. Il proprio consiglio comunale (od organo decisionale equivalente) adotta il documento di impegno del Patto
  2. Si compila il modulo di adesione al Patto(disponibile nelle lingue nazionali) che deve essere firmato dal sindaco
  3. Si registra il proprio ente locale in MyCovenant.
Dopo avere verificato la registrazione e il caricamento dei documenti, il Patto dei Sindaci - Ufficio europeo confermerà la tua partecipazione. Successivamente all’approvazione della propria richiesta saranno inviate le credenziali per accedere a MyCovenant.
Si consideri che il proprio ente locale non sarà immediatamente visibile sul sito web del Patto perché la lista dei firmatari viene aggiornata periodicamente.

Il mio ente locale è già firmatario, come posso rinnovare i miei impegni all’interno del Patto?

Se sei già firmatario del Patto dei Sindaci e hai aderito prima di ottobre 2015, o se eri un firmatario del Mayors Adapt e desideri continuare a far parte del movimento del Patto dei Sindaci, devi rinnovare i tuoi impegni per allinearli agli obiettivi 2030 seguendo questi passaggi:

  • Adotta il seguente documento di impegno all’interno del consiglio comunale (o altro organo decisionale equivalente).
  • Compila il modulo di adesione.
  • Accedi al tuo profilo firmatario su MyCovenant (non è necessario registrarsi di nuovo né creare un nuovo profilo su MyCovenant!), aggiorna i dati, carica il modulo di adesione 2030 e, se possibile, condividi una copia della decisione del consiglio comunale cliccando su 'rinnova'. Se non ricevi una e-mail di conferma, contatta il nostro help-desk all'indirizzo info@eumayors.eu.

Se desideri rinnovare il tuo impegno verso il Patto e cambiare il tipo di adesione da firmatario individuale a gruppo di firmatari, contatta il nostro help-desk all'indirizzo info@eumayors.eu.

Sono firmatario dell'iniziativa Mayors Adapt, cosa devo fare?

L'iniziativa Mayors Adapt non esiste più. Gli ex firmatari di Mayors Adapt hanno aderito automaticamente al Patto dei Sindaci quando le due iniziative si sono fuse nel 2015. I requisiti di segnalazione restano quelli stabiliti nel documento di impegno adottato all’atto di adesione all'iniziativa. In particolare, ciò implica l’impegno verso lo sviluppo di una strategia di adattamento locale e/o l’integrazione dell’adattamento nei settori pertinenti entro due anni, e la preparazione di rapporti di monitoraggio ogni due anni. Si consiglia vivamente di considerare l’allineamento con gli obiettivi del Patto dei Sindaci per il 2030.
Scopri come fare nella sezione:
Il mio ente locale è già firmatario, come posso rinnovare i miei impegni all’interno del Patto?

Come aderire come gruppo di firmatari?

Abbiamo progettato il Piano d’Azione congiunto per l’Energia Sostenibile e il Clima specificatamente per il caso dei comuni di piccole dimensioni, con circa meno di 10.000 abitanti ciascuno, all'interno della stessa area territoriale, ovvero garantendo la continuità territoriale. Esistono due opzioni per redigere un piano d'azione congiunto:

  • Opzione 1 - ‘Impegno individuale per la riduzione di CO2’: ciascun firmatario del gruppo s’impegna a ridurre le emissioni di CO2, di almeno il 40%, entro il 2030. Ogni firmatario è tenuto a segnalare il piano d'azione sul profilo individuale della piattaforma MyCovenant. Ogni membro del gruppo deve caricare il piano d'azione sul proprio profilo individuale e ciascun consiglio comunale deve approvare il documento.
  • Opzione 2 - ‘impegno condiviso per la riduzione di CO2’: il gruppo di firmatari s’impegna congiuntamente a ridurre le emissioni di CO2, di almeno il 40%, entro il 2030. Si deve caricare un solo piano d'azione per l'intero gruppo sulla piattaforma MyCovenant. Il piano d’azione da caricare è comune e comprende tutti i membri del gruppo, pertanto deve essere approvato da ciascun consiglio comunale.
In entrambi i casi, il ‘gruppo di firmatari’ è fortemente incoraggiato a nominare un organo/autorità responsabile del coordinamento dei lavori durante l'intero processo di sviluppo e attuazione del piano d'azione. Potrebbe essere uno dei comuni del gruppo o della provincia/regione che agisce come Coordinatore ufficiale del Patto (consultare la lista dei Coordinatori del Patto qui).

Come compilare il profilo del mio gruppo?

  • Ciascun ente locale discute e adotta il documento di impegno del Patto.
  • Per l’opzione 1, ciascun ente locale compila il modulo di adesione (disponibile solo in inglese).
  • Per l’opzione 2, deve essere compilato un solo modulo di adesione per l’intero gruppo (disponibile solo in inglese)
  • Iscrivere il gruppo selezionando o ‘impegno individuale’ (opzione 1) o ‘impegno congiunto’ (opzione 2), scegliere il nome del proprio gruppo, identificare il contatto principale per il gruppo (ad esempio uno degli enti locali) e caricare i moduli di adesione per l’opzione 1, o un modulo di adesione per l’opzione 2, e se possibile una copia della decisione dei consigli comunali.
  • Una volta iscritto, aggiungere il membro al proprio gruppo.
L’Ufficio europeo del Patto dei Sindaci si riserva il diritto di rigettare le domande che non rispettino i criteri di ammissibilità.

Come posso rinnovare i miei impegni per un gruppo di firmatari?

Se il gruppo di firmatari vuole rinnovare i propri impegni verso il Patto senza cambiare i membri del gruppo o il tipo di impegno (cioè opzione 1 od opzione 2), seguire i passaggi specificati nella sezione: 
Il mio ente locale è già un firmatario, come posso rinnovare i miei impegni?
Se il gruppo di firmatari desidera rinnovare gli impegni del Patto e alcuni membri del gruppo sono cambiati, contatta il nostro help-desk all'indirizzo info@eumayors.eu.


Supportare l'iniziativa del Patto dei Sindaci

Cos’è l’Ufficio europeo del Patto dei Sindaci?

Finanziato dalla Commissione europea, l’ Ufficio europeo del Patto dei Sindaci (CoMO) è responsabile del coordinamento generale e dell'attuazione dell'iniziativa. Il CoMO assiste la comunità del Patto dal processo di registrazione allo sviluppo e alla segnalazione del piano d'azione. Il CoMO è gestito da un consorzio di reti e associazioni europee in rappresentanza degli enti locali e regionali, composto da Energy Cities, CEMR, Climate Alliance, EUROCITIES, FEDARENE e ICLEI Europe. Il CoMO collabora strettamente con il Centro Comune di Ricerca della Commissione europea per l’attuazione dell’iniziativa.

Qual è il ruolo dell’Ufficio del Patto dei Sindaci?

L’Ufficio del Patto dei Sindaci opera come interfaccia primaria per la comunità del Patto dei Sindaci. Il suo obiettivo è quello di:

  • Aiutare gli enti locali ad aderire all’iniziativa attraverso il processo di adesione e registrazione.
  • Sviluppare le capacità dei firmatari attraverso documenti di orientamento, webinar e workshop.
  • Rispondere a domande amministrative e tecniche.
  • Supportare la comunicazione e le attività promozionali.
  • Connettere i Coordinatori e i Sostenitori del Patto con i firmatari.
  • Collaborare con il Centro Comune di Ricerca per la valutazione dei piani d'azione.
  • Facilitare le attività di networking all'interno della comunità del Patto dei Sindaci.

Come posso contattare l’help-desk del Patto?

Il nostro help-desk supporta i firmatari in tutte le fasi del processo di adesione al Patto dei Sindaci, dalla registrazione e rinnovo degli impegni all'inserimento dei dati su MyCovenant relativi ai piani d’azione e ai rapporti di monitoraggio. È possibile contattare l'help-desk tramite e-mail (info@eumayors.eu) e telefono (+32 2 646 84 24).
Si tenga presente che l'help-desk non fornisce una valutazione preliminare del piano d'azione. A tempo debito il Centro Comune di Ricerca della Commissione europea invia una relazione di feedback ufficiale ai firmatari.
I firmatari di lingua italiana possono contattare un help-desk nazionale tramite e-mail (info@eumayors.eu) e telefono (+39075852 04 29).
L'help-desk dei Coordinatori è riservato ai Coordinatori del Patto e può essere contattato tramite e-mail (coordinators@eumayors.eu).
L'help-desk dei Sostenitori è riservato ai Sostenitori del Patto e può essere contattato tramite e-mail (supporters@eumayors.eu).
Per domande più specifiche sui requisiti metodologici o relative alle relazioni di feedback del JRC, il Centro Comune di Ricerca della Commissione europea ha creato due help-desk tecnici:

Dove posso trovare supporto tecnico e finanziario per sviluppare il piano d'azione?

Se un firmatario non dispone di risorse tecniche e finanziarie per preparare il suo piano d'azione, si consiglia di contattare i Coordinatori o i Sostenitori del Patto nella propria regione/paese.
Per una consulenza tecnica sul piano d’azione, consultare la guida per i firmatari del Patto, preparata dal Centro Comune di Ricerca della Commissione europea.
Parte 1 - Il processo PAESC, un passo dopo l’altro verso città a basse emissioni di carbonio e resilienti ai cambiamenti climatici entro il 2030.
Parte 2 - Inventario di Base delle Emissioni (IBE) e Valutazione dei Rischi e delle Vulnerabilità (VRV).
Parte 3 - Policy, azioni chiave, buone pratiche per la mitigazione e l’adattamento al cambiamento climatico e finanziamento del/i PAESC.
Sono disponibili diverse fonti di finanziamento a livello locale, regionale ed europeo, che includono le risorse proprie dell’ente locale, le risorse dei partner locali, i partenariati pubblici-privati, le sovvenzioni comunali, regionali e nazionali. Per ulteriori informazioni sulle opportunità di finanziamento europee, visitare la pagina sulle opportunità di finanziamento sul nostro sito web.

Cos’è un Coordinatore del Patto?

I Coordinatori del Patto sono le autorità pubbliche in grado di fornire assistenza strategica, supporto tecnico e finanziario ai firmatari del Patto dei Sindaci e ai comuni che desiderano far parte dell'iniziativa.

  • I Coordinatori territoriali del Patto sono autorità decentrate, quali regioni, province o raggruppamenti di autorità locali.
  • I Coordinatori nazionali del Patto sono organismi pubblici nazionali come ministeri o agenzie nazionali per l'energia.

La lista dei Coordinatori del Patto è disponibile qui.

Qual è il ruolo dei Coordinatori del Patto?

La Commissione europea riconosce i coordinatori del Patto come importanti alleati per sostenere i firmatari del Patto dei Sindaci nel rispettare i propri impegni e aumentare l’influenza del Patto. I compiti tipici dei Coordinatori del Patto includono:

  • Promuovere l'adesione al Patto dei sindaci.
  • Fornire assistenza tecnica e strategica ai comuni firmatari per lo sviluppo, l'attuazione e il monitoraggio dei propri piani d'azione.
  • Fornire supporto finanziario ai firmatari, possibilmente sotto forma di supporto diretto (sussidi, sovvenzioni, ecc.), e supporto tecnico attraverso la destinazione, ad esempio, di risorse umane o uffici dedicati o la realizzazione di un inventario delle emissioni e/o una valutazione del rischio climatico, così come la preparazione e attuazione del piano d’azione.
  • Supportare la condivisione di esperienze e conoscenze tra i firmatari (esistenti e potenziali).
  • Collaborare con altri Coordinatori e Sostenitori nazionali/territoriali del Patto per promuovere approcci comuni.
  • Partecipare alle attività del Patto dei Sindaci e organizzare eventi rilevanti per promuovere l'iniziativa.
  • Segnalare, regolarmente e almeno ogni due anni, all'Ufficio del Patto dei Sindaci le attività svolte per supportare i firmatari e partecipare all'attuazione strategica del Patto.

In caso di inosservanza degli impegni sopra indicati, l'Ufficio del Patto dei Sindaci sospenderà la partecipazione dei Coordinatori del Patto all'iniziativa.

A livello pratico, in che modo i Coordinatori del Patto sono coinvolti nell'iniziativa? Quali sono i vantaggi?

I vantaggi derivanti dal diventare un Coordinatore del Patto sono molteplici:

  • Sostegno e riconoscimento da parte della Commissione europea.
  • Ampia visibilità su scala internazionale, in particolare attraverso la promozione delle proprie azioni sul sito web del Patto.
  • Networking, condivisione di esperienze e conoscenze con controparti europee.
  • Feedback scientifico e tecnico su strumenti e metodologie sviluppati.
  • Partecipazione a gruppi di discussione dedicati, workshop e altre piattaforme di condivisione delle esperienze.
  • Consolidamento dello sviluppo territoriale e rafforzamento della governance locale e multilivello.

In pratica, in qualità di Coordinatore del Patto, hai accesso all'area protetta da password chiamata “MyCovenant” per condividere informazioni e dati chiave e scambiare esperienze.
Attraverso MyCovenant, un Coordinatore può:    
  • Mantenere il proprio profilo e i profili dei firmatari associati sempre aggiornati.
  • Tenere traccia dei progressi dei firmatari (ad es. piano d'azione, monitoraggio).
  • Inoltrare una richiesta di proroga di 18 mesi della scadenza per presentare i piani d'azione dei firmatari. Leggi Come richiedere una proroga della scadenza del piano d'azione?
  • Richiedere una proroga di 18 mesi della scadenza per l’invio, da parte di firmatari, dei rapporti di monitoraggio.
  • Far conoscere le proprie Buone Pratiche (ovvero le azioni chiave attuate) all’interno e al di fuori dalla comunità del Patto.
  • Caricare e condividere risorse utili nell’angolo di condivisione delle capacità e partecipare a gruppi di discussione.
  • Pubblicare eventi in agenda.
  • Fare rete con la comunità del Patto (attraverso forum, webinar, eventi) facendosi ispirare dalle azioni dei suoi membri.

Come posso diventare un Coordinatore?

Se la tua amministrazione vuole diventare un Coordinatore ufficiale del Patto, segui i seguenti passaggi:

  • Compila il modulo di registrazione.
  • Dopo la conferma dell'ammissibilità, l'help-desk dei Coordinatori ti invierà la dichiarazione di impegno. Devi compilarla, firmarla, e inviarla al seguente indirizzo coordinators@eumayors.eu.
  • Alla ricezione della dichiarazione di impegno debitamente compilata e firmata, l'Ufficio del Patto dei Sindaci creerà un profilo online per la tua amministrazione che le consentirà di partecipare attivamente alla comunità del Patto dei Sindaci e a sostenere al meglio i firmatari associati.

Per qualsiasi domanda, contatta l’help-desk dei Coordinatori al seguente indirizzo coordinators@eumayors.eu

Come associare i firmatari al profilo del Coordinatore?

Durante il processo di registrazione i firmatari possono decidere di associare il proprio profilo a quello di un Coordinatore.
In alternativa, i firmatari possono essere associati al profilo di un Coordinatore inviando una richiesta scritta all'help-desk (info@eumayors.eu).

Come rinnovare gli impegni di Coordinatore del Patto?

Se è stata firmata una dichiarazione di impegno prima del 2015, non vi è alcun obbligo di rinnovare il proprio impegno. Tuttavia, i firmatari associati dovrebbero essere incoraggiati a rinnovare i propri impegni al fine di aggiornare i propri obiettivi.
Se desideri rinnovare i tuoi impegni, segui i passaggi indicati nella sezione:
Come posso diventare un Coordinatore?

Cos’è un Sostenitore del Patto?

I Sostenitori del Patto sono associazioni di enti locali e regionali, reti, agenzie tematiche locali e regionali e organizzazioni senza scopo di lucro con la capacità di promuovere il Patto dei Sindaci e di mobilitare e supportare i firmatari nel raggiungimento dei propri obiettivi. Fanno leva sulle proprie attività di promozione, comunicazione e networking per promuovere l’iniziativa del Patto dei Sindaci e supportare gli impegni dei firmatari.
È possibile consultare la lista dei Sostenitori del Patto qui.

Qual è il ruolo dei Sostenitori del Patto?

Essendo ben informati sul quadro normativo, legislativo e finanziario in cui operano, i Sostenitori del Patto sono nella posizione ideale per fornire una consulenza adeguata ai firmatari e per identificare sinergie con altre iniziative. Possono anche fornire consulenza tecnica ai firmatari del Patto.
Le attività che devono essere eseguite da un Sostenitore del Patto includono:

  • Promuovere l'iniziativa del Patto dei Sindaci, mobilitare i firmatari esistenti e potenziali (ad esempio adattando i materiali promozionali del Patto ai contesti nazionali o regionali e diffondendoli attraverso newsletter, siti web, seminari, eventi).
  • Supporto e consulenza ai firmatari del Patto dei Sindaci.
  • Facilitare gli scambi e la condivisione di conoscenze, esperienze, migliori pratiche, strumenti o risorse rilevanti per i firmatari del Patto.
  • Collaborare con gli altri Sostenitori del Patto e Coordinatori nazionali/territoriali, firmatari e parti interessate coinvolti nelle politiche relative al Patto dei Sindaci per favorire l'azione comune e promuovere un approccio coordinato
  • Seguire le attività dei firmatari supportati sull’energia sostenibile e l’adattamento climatico.
  • Partecipare alle attività del Patto dei Sindaci e identificare eventi rilevanti in cui il Patto dei Sindaci potrebbe essere promosso.
  • Segnalare regolarmente all'Ufficio del Patto dei Sindaci e almeno ogni due anni, le attività svolte nell’ambito dell’iniziativa e partecipare all'attuazione strategica del Patto.

In caso di inosservanza degli impegni sopra indicati, l'Ufficio del Patto dei Sindaci sospenderà la partecipazione dei Sostenitori del Patto all'iniziativa.

In che modo, in pratica, i Sostenitori del Patto sono coinvolti nell'iniziativa? Quali sono i vantaggi?

I vantaggi derivanti dal diventare un Sostenitore del Patto sono molteplici:

  • Sostegno e riconoscimento da parte della Commissione europea.
  • Ampia visibilità su scala internazionale, in particolare attraverso la promozione delle proprie azioni sul sito web del Patto.
  • Networking e condivisione di esperienze e conoscenze con controparti europee.
  • Partecipazione a gruppi di discussione dedicati, workshop e altre piattaforme di condivisione delle esperienze.
  • Ultimo ma non meno importante, il consolidamento dello sviluppo territoriale e il rafforzamento della governance locale.

In pratica, come Sostenitore del Patto la tua organizzazione ha accesso alla piattaforma protetta da password chiamata “MyCovenant”, per condividere informazioni e dati chiave con l'intera comunità del Patto e aumentare la visibilità della propria organizzazione.
Attraverso MyCovenant, un Sostenitore può:
  • Mantenere il proprio profilo sempre aggiornato.
  • Far conoscere le proprie Buone Pratiche (ovvero le azioni chiave attuate) all’interno e al di fuori della comunità del Patto.
  • Caricare e condividere risorse utili nell’angolo di condivisione delle capacità e partecipare a gruppi di discussione.
  • Pubblicare eventi in agenda.
  • Fare rete con la comunità del Patto (attraverso forum, webinar, eventi) facendosi ispirare dalle azioni dei suoi membri.

Come posso diventare un Sostenitore?

Se la tua organizzazione vuole diventare un Sostenitore ufficiale del Patto, segui i seguenti passaggi:

  • Compila la registrazione qui.
  • Dopo la conferma dell'ammissibilità, riceverai una dichiarazione di impegno. Devi compilarla, firmarla, e inviarla all’help-desk dei Sostenitori (supporters@eumayors.eu).
  • Alla ricezione della dichiarazione di impegno debitamente compilata e firmata, l'Ufficio del Patto dei Sindaci creerà un profilo online per la tua amministrazione che le consentirà di partecipare attivamente alla comunità del Patto dei Sindaci e a sostenere al meglio i firmatari associati.

Per qualsiasi domanda, contatta l’help-desk dei Sostenitori al seguente indirizzo supporters@eumayors.eu.

Come rinnovare i propri impegni di Sostenitore?

Non vi è alcun obbligo per gli attuali Sostenitori del Patto dei Sindaci di rinnovare il proprio impegno. L'organizzazione manterrà il proprio status e potrà decidere se e quando rinnovare i propri impegni per supportare i firmatari nel perseguire i propri obiettivi per il 2030, e sviluppare le proprie azioni di adattamento. Tuttavia i membri e i firmatari della tua area dovrebbero essere incoraggiati a rinnovare i propri impegni.


Piano d'azione per l'Energia Sostenibile e il Clima

Cos’è un Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima?

Il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima è il principale strumento di attuazione per i firmatari del Patto. Il piano d’azione stabilisce gli obiettivi di mitigazione e di adattamento ed è basato su un Inventario di Base delle Emissioni e una Valutazione dei Rischi e delle Vulnerabilità che forniscono un’analisi della situazione attuale in un dato momento. Servono come base per stabilire una serie completa di azioni che gli enti locali pianificano d’intraprendere per raggiungere gli obiettivi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, così come per attenuare la povertà energetica.
Gli enti locali che aderiscono all'iniziativa del Patto dei Sindaci per il Clima e l'Energia s’impegnano a presentare un piano d'azione entro due anni dall'adesione formale all’iniziativa. 

Quali sono le differenze tra un PAES e un PAESC?

PAES è l’acronimo di Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile ed è lo strumento di attuazione per i firmatari che hanno aderito al Patto dei Sindaci prima di ottobre 2015. Il piano d’azione mira a ridurre le emissioni di gas serra, di almeno il 20%, entro il 2020.
PAESC è l’acronimo di Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima ed è l’attuale strumento di attuazione per i firmatari del Patto dei Sindaci. Il piano d’azione mira a ridurre le emissioni di gas serra, di almeno il 40%, entro il 2030, all’adattamento agli effetti dei cambiamenti climatici e ad attenuare la povertà energetica.

Le strategie e i piani locali per il clima e l'energia già esistenti potrebbero essere conformi ai requisiti del Patto dei sindaci?

Sì. Se le strategie, le politiche e i piani esistenti soddisfano i requisiti minimi stabiliti nel contesto del Patto dei Sindaci. Devono stabilire espressamente gli impegni del Patto (vale a dire una riduzione minima del 40% delle emissioni di gas a effetto serra entro il 2030, l’adattamento agli impatti dei cambiamenti climatici e l’attenuazione della povertà energetica) e includere un inventario delle emissioni e una valutazione del rischio e della vulnerabilità. Va bene anche una raccolta di vari documenti. Tuttavia, le informazioni devono essere riportate in modo conciso e sintetico su MyCovenant.

Dove posso trovare delle indicazioni per sviluppare il piano d'azione?

Consultare la guida “Come scrivere un Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC)”:
Parte 1 - Il processo PAESC, un passo dopo l’altro verso città a basse emissioni di carbonio e resilienti ai cambiamenti climatici entro il 2030.
Parte 2 - Inventario di Base delle Emissioni (IBE) e Valutazione dei Rischi e delle Vulnerabilità (VRV).
Parte 3 - Policy, azioni chiave, buone pratiche per la mitigazione e l’adattamento al cambiamento climatico e finanziamento del/i PAESC.
Consulta e usa la sezione di e-learning disponibile in 5 lingue nell’angolo di condivisione delle capacità su MyCovenant e guarda le registrazioni dei webinar del Patto sulla nostra Biblioteca online.

Come si invia un piano d’azione?

È necessario inviare il piano d'azione online tramite la piattaforma di segnalazione MyCovenant. Ti chiediamo di segnalare le informazioni contenute nel tuo piano d'azione in modo conciso. Le informazioni inserite su MyCovenant devono essere in lingua inglese.
Per una valida presentazione, devono essere compilati tutti i campi obbligatori (indicati in verde sulla piattaforma) e deve essere caricato almeno un piano d’azione (ad esempio un piano d’azione per la mitigazione/un piano d’azione per l’adattamento/un piano d’azione integrato di mitigazione e adattamento). Questo piano deve essere approvato dal consiglio comunale o da un organo decisionale equivalente. Il caricamento di documenti addizionali è opzionale. Tutti i documenti dovrebbero essere caricati in formato pdf, nella lingua nazionale, salvo che sia disponibile una traduzione in inglese. Inoltre, puoi decidere di rendere pubblici questi documenti spuntando la casella "Rendi pubblico".
In caso di problemi durante l'invio del piano d'azione, contatta il nostro help-desk al seguente indirizzo info@eumayors.eu.
Per ulteriori informazioni sui processi di segnalazione e presentazione, consulta le linee guida per la segnalazione del Patto.

Perché il mio Reporting Corner ha delle sezioni incomplete?

Nel Reporting Corner, ‘My Overview’ indica lo stato di completamento di ciascuna sezione per la segnalazione usando i seguenti parametri: completo, incompleto e non applicabile. Se il sistema rileva delle sezioni incomplete, mostra delle notifiche di errore nella parte inferiore di ciascuna sezione. Revisiona attentamente le informazioni segnalate conformemente alle linee guida per la segnalazione del Patto, inserisci le informazioni indicate in verde, salvale e clicca su "Invia".
Se il problema persiste contatta il nostro help-desk al seguente indirizzo info@eumayors.eu.

Posso caricare il file Excel del piano d'azione?

No. Il file Excel è concepito esclusivamente per l’uso offline ed è disponibile solo per facilitare la preparazione del piano d'azione e la sua segnalazione su MyCovenant. È necessario trasferire i dati e le informazioni contenuti in questo documento nelle sezioni del Reporting Corner per poter inviare il piano d'azione.

Ho già presentato un piano d'azione (un PAES, per gli obiettivi del 2020), come posso presentare il nuovo piano d'azione (un PAESC, per gli obiettivi del 2030)?

Le informazioni relative al tuo PAESC riportate su MyCovenant sostituiscono quelle precedentemente riportate nel tuo PAES (e archiviate quando è stato inoltrato). In termini concreti, dovrai sovrascrivere le sezioni del Reporting Corner, salvare tutti i dati inseriti e cliccare su inoltra/o inoltra di nuovo.
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Come si invia un piano d’azione?

Cosa succede se un firmatario non riesce a presentare il suo piano d'azione?

Come descritto nel documento di impegno del Patto, un firmatario sarà sospeso nel caso in cui non presenti un piano d'azione e un rapporto di monitoraggio completo entro i termini indicati. Quando un firmatario viene sospeso, il suo profilo sul sito web del Patto dei Sindaci mostrerà l’avvenuta sospensione. Tuttavia, dopo la presentazione del piano d'azione o del rapporto di monitoraggio completo, la sospensione sarà annullata.
Estratto dal documento di impegno del Patto:
“Sospensione in caso di non conformità:
I firmatari accettano di essere sospesi dall'iniziativa "previa comunicazione scritta da parte dell'Ufficio del Patto dei Sindaci" in caso di mancata presentazione dei suddetti documenti (cioè Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima e Rapporti di Monitoraggio) entro i termini stabiliti. Questa procedura garantisce trasparenza, affidabilità ed equità nei confronti degli altri firmatari che mantengono i propri impegni ".

Come richiedere una proroga della scadenza per la presentazione del piano d'azione?

È possibile chiedere una proroga del termine solo una volta. Qualora circostanze fuori dal controllo dell’ente locale causino un ritardo nella presentazione del piano d’azione sarà concessa una proroga di 9 mesi.
Per chiedere una proroga della scadenza, i firmatari devono compilare la richiesta di proroga online su MyCovenant fornendo una breve motivazione Se non ricevi una e-mail di conferma, contatta il nostro help-desk all’indirizzo info@eumayors.eu.
È concessa una proroga di 18 mesi ai firmatari supportati da un Coordinatore Territoriale ufficiale del Patto (CTC). In questo caso, sarà il Coordinatore del Patto a dovere chiedere una proroga per il firmatario associato attraverso il suo profilo MyCovenant.

Il mio ente locale è stato sospeso, cosa devo fare?

Se il tuo ente locale è stato sospeso per non avere presentato il piano d’azione e/o il rapporto di monitoraggio entro i termini stabiliti, è necessario inoltrare questi documenti per far cessare la sospensione. Se hai rinnovato di recente i tuoi impegni, la sospensione sarà annullata dopo aver inviato il nuovo piano d'azione (PAESC).

Quando sarà valutato il mio piano d'azione?

Il piano d'azione sarà valutato indicativamente tra i 6 e i 9 mesi successivi alla data di presentazione. Riceverai un rapporto di feedback elaborato dal Centro Comune di Ricerca della Commissione europea.

Che cos’è una valutazione congiunta dei piani d’azione?

Se un Coordinatore del Patto sta coordinando i piani d’azione dei firmatari associati, il Centro Comune di Ricerca della Commissione europea (JRC) può svolgere un’analisi congiunta per fornire un feedback più velocemente. Se la tua provincia/regione ha sviluppato un approccio comune per assistere i firmatari nella preparazione dei propri piani d’azione, contatta il JRC ai seguenti indirizzi jrc-com-technical-helpdesk@ec.europa.eu e coordinators@eumayors.eu.
Consulta la nostra guida di riferimento rapida sulle analisi congiunte di PAESC.


Piano d'Azione Congiunto

Cos’è un piano d’azione congiunto?

Un piano d’azione congiunto è un piano sviluppato da un gruppo di enti locali contigui. Il gruppo stabilisce una visione comune a lungo termine, prepara un Inventario di Base delle Emissioni, e identifica un insieme di azioni da intraprendere sui territori dei membri del gruppo. Si noti che ciascun membro del gruppo deve approvare il piano d'azione.

Come si invia un piano d’azione congiunto?

Per ‘Opzione 1 - impegno individuale di riduzione della CO2’, ciascun firmatario del gruppo s’impegna individualmente a ridurre le emissioni di CO2 e, per questo motivo, è necessario segnalare il piano d’azione sul profilo di ciascun membro. Il piano d’azione da caricare su MyCovenant è comune a tutti i firmatari del gruppo, deve indicare chiaramente i nomi degli enti locali e deve essere approvato da ciascun consiglio comunale.
Consulta la nostra guida di riferimento rapida sul Piano d’Azione Congiunto.
I piani d’azione congiunti per l’OPZIONE 1 possono contenere sia misure individuali che condivise. Gli effetti sul risparmio energetico, sulla produzione di energia rinnovabile e sulla riduzione delle emissioni di CO2 corrispondenti alle misure congiunte sono suddivisi tra i comuni adottando azioni condivise nei rispettivi moduli dei piani d’azione.
Con “Opzione 2 - ‘impegno condiviso di riduzione di CO2’, il gruppo di firmatari s’impegna congiuntamente a ridurre le emissioni di CO2. È pertanto necessario completare la presentazione del piano d'azione sul profilo del gruppo. Il documento del piano d'azione da caricare su MyCovenant è comune a tutti i firmatari del gruppo. Il documento deve indicare chiaramente i nomi degli enti locali e deve essere approvato da ciascun consiglio comunale.
In questo caso, l'obiettivo di riduzione delle emissioni è condiviso tra i membri del gruppo. Il piano d'azione può contenere sia azioni individuali che condivise e deve includere almeno un'azione condivisa.
I nomi di ciascun ente locale e il relativo contributo al piano devono essere chiaramente indicati nel documento del piano d'azione.
 


Rapporto di Monitoraggio

Che cos'è un rapporto di monitoraggio? Cosa sono le scadenze?

Il monitoraggio è una parte cruciale di qualsiasi processo di pianificazione. Mira a conoscere i progressi realizzati in base agli obiettivi e agli obiettivi di mitigazione e adattamento e, se necessario, a pianificare azioni correttive.
I firmatari del Patto controllano regolarmente il proprio piano d'azione presentando:

  • ogni due anni dopo la presentazione del piano d'azione, un rapporto di monitoraggio sullo stato di attuazione delle proprie azioni (monitoraggio leggero)
  • e, almeno ogni quattro anni, un rapporto di monitoraggio sulle emissioni mediante un Inventario di Monitoraggio delle Emissioni (IME) nonché sullo stato di attuazione delle proprie azioni (monitoraggio completo).

L'elaborazione di inventari delle emissioni di riferimento è di fondamentale importanza in quanto rappresentano gli strumenti per misurare gli impatti del piano d'azione.
Esempio:
Inoltri un piano d’azione nel 2016. Dovresti presentare un rapporto di monitoraggio sullo stato delle azioni entro il 2018 e un rapporto di monitoraggio con un IME e un aggiornamento sullo stato delle tue azioni entro il 2020.
Trattandosi di un ciclo a intervalli regolari, i rapporti di monitoraggio si alternano tra loro. Questa è un'opportunità per fornire informazioni aggiornate e per apportare modifiche per raggiungere obiettivi e traguardi in materia climatica. Incoraggiamo i firmatari a caricare gli IME ad intervalli più brevi, per esempio ogni anno, qualora i dati siano disponibili.
Nota che nel rapporto di monitoraggio completo, è necessario indicare almeno 3 azioni chiave di adattamento e un’azione relativa alla povertà energetica, ossia 4 anni dopo la presentazione del tuo piano d’azione.
Hai la possibilità di caricare documenti giustificativi. Tuttavia, è necessario riportare le informazioni pertinenti contenute in questi documenti in modo conciso su MyCovenant.
Consulta la nostra guida di riferimento rapida sul monitoraggio dell’attuazione del Piano d’Azione.
Per ulteriori informazioni, consulta le linee guida del Patto.

Come presentare un rapporto di monitoraggio?

Dopo l’accesso su MyCovenant, vai sulla riga del Rapporto di Monitoraggio nella lista dei Moduli di segnalazione. È necessario completare e, ove necessario, modificare il contenuto delle sezioni (i campi in verde sono obbligatori). Clicca su “inoltra” per inoltrare ufficialmente il modulo di monitoraggio. Un sistema di controllo preliminare del modulo rileverà eventuali errori.
Ricorda che il modulo per il rapporto di monitoraggio contiene dei campi d’informazione addizionali rispetto al modulo per il piano d’azione. Consulta le nostre linee guida per la segnalazione per saperne di più.
Non sarà possibile inoltrare un rapporto di monitoraggio senza avere prima inoltrato un piano d’azione.

È possibile presentare un rapporto di monitoraggio per il Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile del 2020?

Sì, ma solo se non hai ancora presentato il tuo piano d'azione 2030. Nel caso in cui sia già stato presentato un nuovo piano d'azione (ad es. SECAP), il ciclo del rapporto di monitoraggio segue il nuovo piano d'azione e vengono calcolate le nuove scadenze.

Ogni quanto devo inoltrare un Inventario di Monitoraggio delle Emissioni?

L'intervallo minimo per l'IME è ogni 4 anni. Invitiamo i firmatari a presentare tutti gli IME che desiderano.

Come chiedere una proroga del termine per la presentazione di un rapporto di monitoraggio?

È possibile chiedere una proroga del termine per la presentazione di un rapporto di monitoraggio solo una volta. Le proroghe sono concesse solo per il rapporto di monitoraggio che include un Inventario di Monitoraggio delle Emissioni. Qualora circostanze fuori dal controllo dell’ente locale causino il ritardo nella presentazione del rapporto di monitoraggio sarà concessa una proroga di 9 mesi.
Per chiedere una proroga della scadenza, i firmatari devono completare la richiesta di proroga online su MyCovenant fornendo una breve motivazione Se non ricevi una e-mail di conferma, contatta il nostro help-desk all'indirizzo info@eumayors.eu.
È concessa una proroga di 18 mesi ai firmatari supportati da un Coordinatore Territoriale del Patto (CTC). In questo caso, sarà il Coordinatore del patto a dovere chiedere una proroga per il firmatario associato attraverso il suo profilo su MyCovenant.


MYCOVENANT

Cos’è MyCovenant?

MyCovenant è una piattaforma online accessibile ai firmatari, Coordinatori e Sostenitori del Patto per segnalazioni sull’iniziativa all’Ufficio del Patto dei Sindaci (CoMO) e al Centro Comune di Ricerca della Commissione europea. Esso include le sezioni “My Strategy”, “My Inventories” e “My Actions”, che sono il fulcro del quadro del Patto per la segnalazione e il monitoraggio.
Per ulteriori informazioni su come utilizzare MyCovenant a scopi di segnalazione, consultare le linee guida per la segnalazione.
MyCovenant include anche un angolo di condivisione delle capacità che consente ai firmatari di acquisire e condividere conoscenze e scambiare esperienze sull'adattamento e la mitigazione dei cambiamenti climatici con l'intera comunità del Patto.

Come posso recuperare il mio nome utente?

Contatta l’help-desk al seguente indirizzo info@eumayors.eu, indicando il nome del firmatario e il suo paese.

Come posso resettare la mia password?

Resetta la tua password usando il seguente link: https://mycovenant.eumayors.eu/user/sign-in/password-reset
Non inviare la tua password personale all’help-desk e non rispondere al messaggio ricevuto dalla piattaforma contenente le credenziali. I messaggi contenenti le credenziali non devono essere condivisi con l'help-desk. In caso di dubbi o domande, si prega di contattare l'help-desk a info@eumayors.eu.

Perché non riesco a registrare il nome del mio ente locale su MyCovenant?

Molto probabilmente il tuo ente locale è già registrato su MyCovenant. Contatta l’help-desk (info@eumayors.eu) per recuperare le tue credenziali indicando il nome del tuo ente locale e del tuo paese.

Come iscriversi o annullare l'iscrizione alla newsletter?

Per gestire la tua iscrizione, accedi a MyCovenant, vai sul contatto del profilo (per esempio sindaco, contatto principale, altro) e deseleziona l’iscrizione alla newsletter.


MY INVENTORIES

Cos’è l’Inventario di Base delle Emissioni?

L’Inventario di Base delle Emissioni (IBE) si concentra sui settori d’attività sotto l’influenza diretta dell’ente locale al fine di quantificare il totale delle emissioni di gas serra derivante dai consumi di energia. L’IBE non intende essere esaustivo. Si concentra principalmente sulle emissioni prodotte dal consumo finale di energia nei settori chiave di attività del Patto. L'IBE mostra le emissioni nell'anno di riferimento (l'anno di riferimento per la definizione dell'obiettivo e lo sviluppo del piano) al fine di identificare le azioni necessarie per raggiungere l'obiettivo di riduzione delle emissioni.
L’Inventario di Base delle Emissioni serve, insieme alla Valutazione dei Rischi e delle Vulnerabilità, come punto di partenza per lo sviluppo del piano d'azione.
Per informazioni dettagliate su come sviluppare un Inventario di Base delle Emissioni, consulta Parte 2 della guida PAESC ‘Parte II - Inventario di Base delle Emissioni’.
Per indicazioni su come compilare la sezione Inventario di Base delle Emissioni su MyCovenant, fai riferimento alle nostre linee guida per la segnalazione.

Cos’è l’anno di riferimento?

L'anno di riferimento è l'anno rispetto al quale viene confrontato l'obiettivo di riduzione delle emissioni. Invitiamo i firmatari che desiderano confrontare il proprio obiettivo di riduzione delle emissioni con l'obiettivo dell'UE di considerare il 1990 come anno di riferimento. Tuttavia, a causa delle difficoltà di ottenere dati sufficientemente affidabili, incoraggiamo i firmatari a scegliere l'anno successivo più vicino per il quale esistono dati completi e affidabili. Se possibile, l’anno di riferimento non deve essere successivo al 2005, che è l’anno più frequentemente usato dai firmatari.
Troverai qui gli anni di riferimento adottati dai firmatari del Patto.

Quanti settori deve includere il mio Inventario di Base delle Emissioni?

I principali settori di mitigazione del Patto sono:

  1. Edifici comunali, attrezzature/impianti
  2. Edifici terziari (non comunali), attrezzature/impianti
  3. Edifici residenziali
  4. Trasporti.

Nell’Inventario di Base delle Emissioni un firmatario dovrebbe segnalare almeno i dati relativi a tre su quattro dei settori chiave. È possibile segnalare dati per settori aggiuntivi.

Dove si possono trovare i dati per l'Inventario di Base delle Emissioni?

Per preparare il proprio Inventario di Base delle Emissioni, i firmatari possono ottenere supporto e reperire i dati pertinenti dagli osservatori regionali delle emissioni o dalle autorità nazionali. Possono anche raccogliere dati utilizzando un approccio dal basso verso l'alto, inclusi i dati delle bollette energetiche, raggiungendo i fornitori di energia e conducendo sondaggi rivolti agli abitanti e alle imprese e calcolando la quantità di combustibile venduto per il settore dei trasporti.
I firmatari possono anche contattare i Coordinatori del Patto e le agenzie locali e regionali dell’energia che raccolgono dati utili per gli inventari locali delle emissioni.
Maggiori dettagli su come raccogliere i dati sono disponibili su Parte 2 - Inventario di Base delle Emissioni (IBE) e Valutazione dei Rischi e delle Vulnerabilità (VRV)

Cos’è una Valutazione dei Rischi e delle Vulnerabilità?

La Valutazione dei Rischi e delle Vulnerabilità (VRV) è un’analisi dei rischi e delle vulnerabilità rilevanti, basata sull’analisi dei rischi climatici e la valutazione della vulnerabilità (dei settori) che potrebbe rappresentare una minaccia o un danno per le persone, i beni, i mezzi di sussistenza e l’ambiente da cui dipendono. La valutazione potrebbe affrontare, per esempio, i rischi relativi alle inondazioni, temperature estreme e onde di calore, siccità e scarsità d'acqua, tempeste e altri eventi meteorologici estremi, aumento del numero o dell'intensità di incendi boschivi, innalzamento del livello del mare ed erosione costiera.
Maggiori informazioni sono disponibili nella guida qui.
La Valutazione dei Rischi e delle Vulnerabilità serve, insieme all’Inventario di Base delle Emissioni, come punto di partenza per lo sviluppo del piano d'azione. Deve essere inclusa nel tuo piano d'azione e segnalata usando la piattaforma MyCovenant contemporaneamente al piano d’azione (ovvero entro 2 anni dall'adesione all'iniziativa), mentre le informazioni aggiornate devono essere segnalate nella fase di monitoraggio (ovvero utilizzando il modulo di monitoraggio MyCovenant).
La VRV identifica i rischi climatici e i settori vulnerabili più rilevanti. In via discrezionale, in quest’analisi potrebbero essere identificati anche la capacità di adattamento e i gruppi vulnerabili della popolazione.
Per una guida su come completare la Valutazione dei Rischi e delle Vulnerabilità su MyCovenant, fai riferimento alle nostre linee guida per la segnalazione.

Quanti settori devo segnalare nella Valutazione dei Rischi e delle Vulnerabilità?

L'identificazione dei settori vulnerabili in cui aumentare la resilienza del proprio territorio dipende fortemente dal contesto locale. Una strategia di adattamento climatico solida e globale comporta pertanto l'integrazione dell'adattamento in tutti gli aspetti dei servizi municipali. I settori potenzialmente vulnerabili predefiniti nell'ambito delle iniziative del Patto sono edifici, trasporti, energia, acqua, rifiuti, uso del suolo, agricoltura, biodiversità, salute, protezione civile, turismo, istruzione, TIC.
Consultare l’allegato V delle nostre linee guida per la segnalazione per una definizione specifica di ciascun settore.
È necessario selezionare almeno un settore per ciascun rischio climatico rilevante.

Quale strumento supporta la Valutazione dei Rischi e delle Vulnerabilità?

Lo Strumento di Supporto all’Adattamento Urbano sviluppato dall’Agenzia europea dell’ambiente e dall’Ufficio europeo del Patto dei Sindaci offre una guida dettagliata dell’intero ciclo di adattamento e della Valutazione dei Rischi e delle Vulnerabilità (VRV). Lo strumento fornisce inoltre supporto nell'uso dell'RVA e nella traduzione dei risultati in misure di adattamento.
Puoi trovare qui lo Strumento di Supporto all’Adattamento Urbano.